Shock culturale in Cina

L’articolo ha come scopo principale quello di delineare alcune delle peculiarità che caratterizzano la società cinese e che sono molto evidenti. Non abbiamo intenzione di criticare o offendere la cultura cinese in alcun modo, ma anzi vogliamo celebrare le diversità culturali che esistono tra Italia e Cina.

Probabilmente, una delle prime cose che vengono notate dai turisti che si recano in Cina, è la differenza linguistica. Infatti, una volta varcata la soglia dell’aeroporto ci si troverà davanti a persone che parlano solo ed esclusivamente cinese, sebbene la popolazione del paese sia prevalentemente composta da giovani, che studiano. È molto comune che nel tentativo di chiedere informazioni in inglese i cinesi guardino il turista straniero con faccia sbalordita e talvolta spaventata. Comunque, questo fatto non impedirà di certo di godere del tempo trascorso in questo paese. Di fatti, cinesi ed italiani per quanto riguarda l’esprimersi con i gesti non differiscono poi così tanto.

Un altro fatto a cui sicuramente gli occidentali non sono abituati è la visione di bambini per strada che indossano dei pantalocini molto particolari. È usanza molto diffusa mettere ai bambini, di età compresa fra 1 e 3 anni, i kaidangku, ovvero pantaloncini che non hanno cucitura nella parte corrispondente al cavallo, aprendo quindi un grande buco che va da sotto l’ombelico fino all’altezza delle natiche. Questo fenomeno a cui si assiste sopratbimbo cinese.jpgtutto delle zone rurali della Cina e a volte anche nelle grandi città è dettato dalla necessità di economizzare sul costo dei pannolini, rendendo, quindi le strade dei bagni a cielo aperto sempre disponibili per i bambini.

Una delle cose a cui ci si deve abituare fin da subito, quando si cammina per le strade, è sentire il suono “gradevole” delle persone che sputano praticamente in ogni angolo della strada. Ogni cinese indipendentemente dalla sua età o dal sesso si abbandonerà a questa pratica. Per gli occidentali risulterà, inoltre, molto bizzarro scoprire che soffiarsi il naso in pubblico è segno di forte maleducazione, dal momento che viene concepito come la volontà di una persona di trasmettere germi alle altre.

Sin da subito è chiaro ad un qualsiasi turista che i cinesi non sono molto abituati alla presenza di una persona che non abbia tratti asiatici. Ci si troverà quindi molto spesso di fronte a turisti cinesi, provenienti soprattutto dalle campagne, che chiederanno ad occidentali di potersi scattare una foto con loro, o gliela scatteranno a loro insaputa.  Il fattore di forte novità è dettato in particolar modo dalla varietà di tonalità dei capelli e dalle loro acconciature, o dalla diversa forma degli occhi. Andando in Cina ci si può sentire delle vere star del cinema.

Quando si parte per la Cina si deve essere pronti a tutto. Si devono abbattere tutti i muri che possono crescere in seguito ai numerosi stereotipi, molto spesso negativi, riguardanti questo popolo. Il consiglio più grande che ci sentiamo di dare è di lasciarsi stupire giorno per giorno dalle “stranezze” cinesi, senza abbandonarsi alla voglia di tornare a casa che si ha nei primi giorni.

(PS. Non vi nascondiamo il fatto che la nostra prima settimana è stata infernale. Eravamo pronte a fare le valigie e a tornare nello Stivale in men che non si dica.)

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